• Centro Aiuti per l'Etiopia Onlus

    La nostra storia

    1983 - 2019

1983 - Fondazione

Nasce il Centro Aiuti per l’Etiopia Onlus per volere e su iniziativa di Roberto Rabattoni, attuale Presidente dell’associazione.

1985 - Primi progetti in Etiopia

  • “Adottati a distanza” i primi bambini in condizione di vulnerabilità
  • Apertura del primo piccolo ospedale a Maganasse
  • Realizzazione del primo pozzo a Owiatè
  • Dall’Italia, inviati fino al 1993, 36 containers con beni di prima necessità e attrezzature varie in Etiopia e Eritrea

1986 - Avvio delle costruzioni

  • Apertura del primo asilo a Maganasse, successivamente ampliato
  • Avvio della costruzione delle scuole e asili a Burat Gheto, Owiatié, e Oma

1987 - Il primo laboratorio

All’interno di tre container viene attivato il primo laboratorio professionale per la fabbricazione di scarpe per i lebbrosi

1988 - Il refettorio

Apertura di un refettorio a Oma

1989 - Il primo punto di soccorso

Realizzato punto di primo soccorso a Indibir

1990 - Il CAE e l'Eritrea

  • Estesa l’adozione a distanza in Eritrea
  • Acquistata un’autoambulanza per popolazione del Guraghe
  • Acquisto di un generatore per l’alimentazione di una pompa per l’acqua
  • Consegnate attrezzature diagnostiche alla missione di Nazareth

1991 - l'accreditamento per le adozioni internazionali

  • Ottenuto l’accreditamento dalla Commissione per le Adozioni internazionali
  • A Kassala costruzione di un edificio in Sudan per ospitare i profughi in fuga

1992 - Nuovi refettori

Costruzione di un refettorio nella periferia di Addis Abeba e a Yeterek

1993 - I bambini e i disabili

  • A Yeterek avvio lavori dell’asilo per 1000 bambini
  • Acquisto di protesi e apparecchi ortopedici per disabili
  • Inviato in Eritrea un fuoristrada per il traporto di malati gravi
  • Ricostruzione di 40 abitazioni tipiche (tucul) nel villaggio di Ferhen.
  • Approvvigionamento idrico a diverse missioni in Eritrea tramite autobotte

1994 - Il Villaggio Madonna della Vita

  • Apertura del Villaggio Madonna della Vita ad Addis Abeba
  • In periferia di Addis Abeba viene ultimato l’asilo-refettorio chiamato San Francesco dotato di 6 aule scolastiche
  • Partono i lavori della Scuola di agraria a Yeterek

1995

ristrutturati i primi edifici di quello che diverrà il "Villaggio Madonna della Vita" ad Addis Abeba, il complesso sarà destinato all'accoglienza ed assistenza di bambini orfani in attesa di essere adottati da genitori italiani

1996

Prosegue il grande impegno organizzativo nella distribuzione dei sostegni a distanza ai bambini

1997

Si consolida l'impegno dell'Associazione nell'adozione giuridica

1998 - I Viaggi della Speranza

L'avvio dell'iniziativa umanitaria “Viaggi della Speranza” consente di curare in Italia persone affette da gravi patologie. Attivi fino al 2018.

1999

A Nazarhet avviati i lavori per la costruzione di un refettorio

2000

Nel corso dell’anno sono stati 61 i bambini arrivati in Italia grazie all’adozione Internazionale. Iniziati i lavori di ampliamento del Villaggio Madonna della Vita

2001

Al Villaggio Madonna della Vita di Addis Abeba è terminata la costruzione delle sale per il pre-ricovero dei bambini, degli ambulatori e anche della chiesa. Sono funzionanti il pozzo e il forno per il pane

2002

l Villaggio Madonna della Vita è stato terminato il raddoppio e l’arredo dell’edificio destinato ad accogliere i bambini orfani. Costruita una nuova palazzina con aule per asilo e scuola interna e un parco giochi di 250 m2 con altalene, giostra e scivoli

2003

  • Apertura del Villaggio Madonna della Vita ad Addis Abeba
  • In periferia di Addis Abeba viene ultimato l’asilo-refettorio chiamato San Francesco dotato di 6 aule scolastiche
  • Partono i lavori della Scuola di agraria a Yeterek

2004

  • Aiuti ai senzatetto di Addis Abeba attraverso la distribuzione di beni di prima necessità
  • Inviati aiuti per il sostentamento degli orfani accolti nell’orfanotrofio statale di Bahirdar
  • Invio di aiuti ai profughi eritrei dei campi di Kassala, Port Sudan e Khartoum
  • A Indibir realizzazione di una scuola con refettorio e di un istituto professionale di falegnameria, meccanica e sartoria
  • Apertura di un ambulatorio medico nel Guraghe
  • Avviata la costruzione di 5 centri di prima accoglienza per minori orfani o abbandonati

2005 - Infanzia e istruzione

  • A Indibir costruiti un asilo, una scuola primaria e una scuola secondaria inferiore per 1.040 studenti.
  • Acquisto di 200 banchi per la scuola di Indibir e invio di aiuti ad alcune scuole in Sudan frequentate dai profughi eritrei
  • Apertura di una mensa per i bambini di Weliso
  • Realizzazione di 11 pozzi nella zona del Guraghe

2006

  • La “Casa della Speranza”, presso il villaggio Madonna della Vita, ospita bambini sieropositivi
  • Costruzione di una scuola a Goru e Wolkitè, di un asilo a Kulit e a Goru per 150 bambini.
  • A Indibir costruita una scuola arti e mestieri per 400 studenti.
  • Allestimento di una scuola superiore a Indibir e rifacimento del tetto di una scuola in Sudan.


2007

  • A Indibir inizio lavori della mensa per 500 poveri
  • Assistenza agli orfani ospiti dei centri di prima accoglienza di Cittu, Indibir, Nazareth e nel Wollaita
  • Avviato il progetto “Operazione Donna”. Protrattosi fino al 2013.
  • Avviato un progetto di sviluppo agricolo nel Guraghe
  • Dotato di cucina e refettorio l’asilo realizzato l’anno precedente A Kulit.
  • Primi lavori per una casa di accoglienza destinata a sieropositivi a Combolcha
  • Terminata la costruzione di una scuola a Barkarè

2008 - La carestia in Wollaita

Interventi per fronteggiare la carestia nel Wollaita

2009 - Superate le 33.000 adozioni a distanza

  • Superate le 33.000 adozioni a distanza
  • Avviamento dei lavori per la costruzione del Centro di accoglienza "Giovanni Paolo II" ad Areka

2010

Apertura della “Mensa dei poveri” per fronteggiare l’emergenza alimentare che colpisce gran parte della popolazione di Wolkitè

2011 - Il centro di accoglienza Beato Giovanni Paolo II

  • All’interno di un edificio in muratura appositamente costruito, nascono piccole cooperative femminili per la realizzazione di manufatti di cemento e parrucchiere da donna. Ne beneficiano 120 donne
  • Apertura ad Areka del Centro di accoglienza Beato Giovanni Paolo II per bambini malati o disabili

2012 - Nuove costruzioni a Zizencho

A Zizencho, nel Guraghe, costruiti un asilo e una scuola primaria

2013

  • Donate oltre 2.000 coperte agli sfollati del campo profughi di Dembidolo
  • Messa a coltura dei terreni del Centro di accoglienza “San Giovanni Paolo II” ad Areka

2014

  • Apertura a Gimbi della Casa di prima accoglienza per minori
  • Completata una nuova ala Maternità dell’ospedale statale di Gimbi
  • Inaugurate una scuola materna e primaria ad Adama e una scuola secondaria superiore a Soddo
  • Primi interventi alle donne affette da struma tiroideo nell’ambito del progetto “Chirurgia a Gimbi, operazione gozzo”
  • Si da il via al progetto “Cure mediche”
  • Ultimata la costruzione a Mugi di un istituto professionale di falegnameria, meccanica e sartoria

2015

  • Avvio lavori per la realizzazione del Centro di accoglienza “San Pio da Pietrelcina” a Gimbi
  • Realizzazione delle prime strutture per dar vita a un allevamento di bestiame su larga scala a Gimbi
  • Realizzazione di un pozzo presso il Villaggio Madonna della Vita
  • Realizzati due ambulatori medici presso il campo profughi di Dembidolo

2016

  • Messa a coltura dei terreni del Centro di accoglienza “San Pio da Pietrelcina” a Gimbi
  • Si da il via al progetto “Aiuta una mamma”
  • Distribuzione di derrate alimentari a sostegno delle comunità più colpite dalla peggiore carestia degli ultimi 30 anni

2017

  • Fornitura di carrozzine per disabili
  • Inaugurazione dell’ospedale di Soddo e del centro diagnostico dotato di TAC
  • Realizzazione di due pozzi ad Indibir e Makalè

2018 - Apertura del Centro accoglienza San Pio per minori disabili

  • Costruzione di latrine e fornitura di 2.300 letti al carcere di Gimbi
  • Distribuzione di pane, acqua e beni di prima necessità con il progetto “Bambini di strada”
  • A Boditi costruito un refettorio, un'aula per i bambini dell'asilo, rifatti i servizi igienici e ristrutturate le aule della scuola primaria
  • Progettazione di due pozzi per i villaggi di Wolkitè e Adagamùs
  • Terminati i lavori di costruzione del Centro di accoglienza "San Pio da Pietrelcina" di Gimbi, vengono accolti i primi 29 bambini in condizione di vulnerabilità

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