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    L'adozione a distanza

Con solo 70 centesimi al giorno puoi salvare una vita

L’adozione a distanza

Un aiuto concreto per il diritto alla vita

Condurre una vita sana, in un ambiente protetto, accedere alle risorse e ai servizi necessari per vivere dignitosamente, avere la possibilità di studiare, acquisire competenze e contribuire allo sviluppo del proprio Paese è un diritto di ogni individuo, di un bambino in primis.

Ma l’infanzia in Etiopia è fatta di violazione dei diritti fondamentali, povertà, malnutrizione, malattie infettive, spesso letali. La mortalità infantile sotto i 5 anni è nettamente superiore alla già drammatica media africana.

Con un piccolo contributo puoi rispondere ai bisogni primari di un bambino, un aiuto concreto per il diritto alla vita. 

Cos’è l’Adozione a distanza?

L’adozione a distanza è una forma di solidarietà molto diffusa. É un tipo di supporto più incisivo ed efficace di un aiuto occasionale. Riduce la mortalità infantile e permette a un bambino di continuare a vivere con la propria famiglia.

“L’adottante” si impegna, a distanza, ad accompagnarlo nella crescita, rispondendo ai bisogni primari del bambino assicurando l’accesso a cibo nutriente, all’acqua potabile, all’istruzione e a cure sanitarie. Aderendo al progetto ti sarà consegnata o spedita la fotografia del bambino abbinato ai suoi dati personali.

Dopo circa un anno riceverai direttamente dal bambino adottato per il tramite del responsabile del villaggio dove è assistito, un aggiornamento sui suoi progressi (una fotografia recente, un disegno o una lettera del bambino). Potrai così vederlo crescere grazie al tuo aiuto.
Con il semestrale “Etiopia chiama” e la newsletter sarai informato su tutti gli interventi di sviluppo che realizziamo per la sua comunità, le iniziative dei nostri volontari in tutta Italia e la vita associativa del CAE.

Esistono tre forme di sostegno per ogni specifica necessità dei bambini:

Un bambino assistito in
un villaggio

Impegnandoti con soli 70 CENTESIMI AL GIORNO potrai migliorare la vita di un bambino e donargli cibo, istruzione e cure mediche.

Un sostegno speciale per bambini speciali

Impegnandoti con poco più di 80 CENTESIMI AL GIORNO potrai dare un aiuto concreto a bambini con gravi problemi di salute.


Leggi la testimonianza di una nostra volontaria, Patrizia, che ha conosciuto questi bimbi.

I bambini dei nostri centri di accoglienza

Impegnandoti con meno di 3 EURO AL GIORNO potrai aiutare i bambini disabili o sieropositivi che vivono nei nostri centri di accoglienza.

Domande frequenti - FAQ

La maggior parte dei bambini vivono con la propria famiglia, o nucleo familiare allargato, in un villaggio. Il termine “villaggio” da noi adottato per comodità, non è sempre riconducibile a un vero e proprio centro abitato: spesso si riferisce a città (ad esempio Addis Abeba, Mugi, Wolkitè), in altri casi identifica una zona, un quartiere o una vasta area geografica (è il caso di Pawe, Wukro, Dawro Konta, Boditi). I bambini con bisogni speciali che necessitano di assistenza continuativa vivono nei Centri di accoglienza per minori vulnerabili di Addis Abeba, Areka e Gimbi.

Incontriamo il bambino direttamente nel suo villaggio, ne constatiamo le condizioni, il permanere dello stato di necessità e gli scattiamo una foto che ti verrà inviata. L’erogazione del sostegno si concretizza successivamente con il trasferimento della quota direttamente sul conto corrente della famiglia del bambino. Laddove il sostegno viene realizzato in collaborazione con gli ordini religiosi, il bambino frequenta la scuola e la mensa della missione. In questi casi la quota elargita è decurtata dal costo del servizio scolastico ricevuto. Sul nostro semestrale e sul nostro sito troverai approfondimenti sugli incontri nei diversi villaggi e sui progetti che realizziamo per la sua comunità.

Incidere realmente sulla vita di un bambino disagiato e della sua comunità richiede un impegno continuativo, per questo è necessario seguire il programma per alcuni anni. Non si tratta in ogni caso di un vincolo: in qualsiasi momento potrai interrompere il tuo aiuto semplicemente comunicandocelo.

Non esiste un limite di età per beneficiare del tuo contributo. Per i ragazzi più grandi l’adozione a distanza è spesso indispensabile per avere il supporto economico necessario per intraprendere gli studi superiori. Valutiamo situazione per situazione e qualora ritenessimo non più necessario il tuo contributo, ti proporremo di aiutare un bimbo più bisognoso.

Può accadere che alcuni bambini si trasferiscano con la propria famiglia in un’altra area del Paese e non sia più possibile fargli avere il tuo contributo; in questo caso ti informeremo proponendoti l’adozione a distanza di un altro bambino.

L’invio di regali, oltre ai costi di spedizione e alle spese doganali, non è il modo migliore per aiutare un bambino: non vogliamo creare differenze o invidie tra bambini. Un contributo extra invece, sosterrà i progetti che il CAE realizza sul territorio a beneficio di tutta la comunità a cui il bambino appartiene. Anche l’invio di lettere o cartoline non è possibile. Gestire la corrispondenza con decine di migliaia di bambini comporterebbe dei costi considerevoli (si pensi solo a quello per le traduzioni in amarico) e un surplus di lavoro per il personale in loco (ricerca del bambino per la consegna).

Non è possibile ospitare il bambino in Italia ma puoi incontrarlo nel suo Paese. Se desideri andare a trovarlo, conoscere la sua famiglia e la sua comunità contattaci con almeno 2 mesi d’anticipo.

Aggiornamenti sul bambino vengono inviati direttamente dall’Etiopia. Ritardi organizzativi o disguidi postali non sono da escludere: avvisaci e ti faremo avere una foto recente il prima possibile.

Tutte le donazioni a favore del Centro Aiuti per l’Etiopia sono deducibili o detraibili: conserva le attestazioni di versamento e verifica in sede di dichiarazione dei redditi con il CAF o con il tuo commercialista la normativa a te più favorevole.