F.A.Q. - domande frequenti                                      


Cos'èCome funziona |   F.A.Q.  |  Come aderire  |  Form di adesione  | I villaggi assistiti


1) Chi gestisce i villaggi?

2) Come ricevono il sostegno i bambini?

3) Per quanto tempo devo mantenere il mio impegno?

4) Cosa succede quando il bambino diventa grande?

5) Cosa succede se il bambino si trasferisce?

6) Posso fare qualcosa di più per il bambino che adotto a distanza? Posso inviargli regali?

7) Posso scrivere una lettera al bambino?

8) Posso conoscere il bambino?

9) Non ricevo da oltre un anno notizie sul bambino, come mai?

10) La quota che verso è fiscalmente deducibile?

11) Per ora non me la sento di sostenere l’impegno a lungo, posso contribuire diversamente?

 

1) Chi gestisce i villaggi?

I villaggi sono gestiti da referenti locali che hanno la responsabilità di tutte la fasi del programma: l’organizzazione, la distribuzione degli aiuti, la predisposizione e l’invio degli aggiornamenti sui bambini in Italia. Alcuni centri sono gestiti dai frati cappuccini, dalle suore orsoline o dalle suore francescane. Altri invece sono gestiti direttamente dal nostro staff.

torna a inizio pagina

 

2) Come ricevono il sostegno i bambini?

La modalità di distribuzione del sostegno non sono uniformi in tutti i villaggi (oltre 90 in Etiopia, 3 in Eritrea e 4 in Sudan): in alcuni casi si concretizza con la consegna del contributo economico alla famiglia del bambino, altrove con l’accoglienza diurna nelle strutture messe a disposizione dalla Chiesa cattolica dove i bambini ricevono cibo e istruzione.

torna a inizio pagina

 

3) Per quanto tempo devo mantenere il mio impegno?

Incidere realmente sulla vita di un bambino disagiato e della sua comunità richiede un impegno continuativo, per questo è necessario seguire il programma per alcuni anni. Non si tratta in ogni caso di un vincolo: in qualsiasi momento potrai interrompere il tuo aiuto semplicemente comunicandocelo.

torna a inizio pagina

 

4) Cosa succede quando il bambino diventa grande?

Non esiste un limite di età per beneficiare del tuo contributo. Per i ragazzi più grandi l’adozione a distanza è spesso indispensabile per avere il supporto economico necessario per intraprendere gli studi superiori: per questo anche ragazzi e ragazze di 16/17 anni possono ancora usufruire di questa forma di sostegno.

torna a inizio pagina

 

5) Cosa succede se il bambino si trasferisce?

Può accadere che alcuni bambini si trasferiscano con la propria famiglia in un’altra area del Paese e non sia più possibile fargli avere il tuo contributo: ti informeremo proponendoti l’adozione a distanza di un altro bambino.

torna a inizio pagina

 

6) Posso fare qualcosa di più per il bambino che adotto a distanza? Posso inviargli regali?

L’invio di regali, oltre ai costi di spedizione e alle spese doganali, non è il modo migliore per aiutare un bambino: non vogliamo creare differenze o invidie tra bambini. Se lo desideri, puoi destinare un contributo extra che confluirà in un fondo gestito dal responsabile del villaggio per far fronte a emergenze o per acquistare in loco materiale scolastico o giocattoli che potranno essere utilizzati da tutti i bambini.

torna a inizio pagina

 

7) Posso scrivere una lettera al bambino?

Gestire la corrispondenza tra i bambini adottati - oltre 40.000 - e gli adottanti comporterebbe dei costi organizzativi considerevoli (per le traduzioni e il personale amministrativo) oltre a un surplus di lavoro per i referenti (ricerca della famiglia del bambino per la consegna). Per non incidere negativamente sulla quota che viene trasferita al bambino e oberare di mansioni aggiuntive i missionari, non è quindi possibile inviargli lettere e cartoline.

torna a inizio pagina

 

8) Posso conoscere il bambino?

Non è possibile ospitare il bambino in Italia ma puoi incontrarlo nel suo Paese. Se desideri andare a trovarlo, conoscere la sua famiglia e la sua comunità devi avvisarci con 2 mesi d’anticipo.

torna a inizio pagina

 

9) Non ricevo da oltre un anno notizie sul bambino, come mai?

Le lettere di notizie del bambino vengono inviate direttamente dal villaggio dove è assistito. Ritardi organizzativi o disguidi postali non sono da escludere: avvisaci e ti faremo avere aggiornamenti il prima possibile.

torna a inizio pagina

 

10) La quota che verso è fiscalmente deducibile?

Tutte le donazioni a favore del Centro Aiuti per l’Etiopia ONLUS sono deducibili o detraibili: conserva le attestazioni di versamento e verifica in sede di dichiarazione dei redditi con il CAF o con il tuo commercialista la normativa a te più favorevole.

torna a inizio pagina

 

11) Per ora non me la sento di sostenere l’impegno a lungo, posso contribuire diversamente?

Puoi inviarci un’offerta di qualsiasi importo che utilizzeremo per far fronte ad emergenze o per sostenere i progetti di sviluppo descritti nel nostro semestrale “Etiopia chiama” o su www.centroaiutietiopia.it

torna a inizio pagina

Scarica le faq

 

torna a inizio pagina