Cooperazione internazionale


Il Centro Aiuti per l’Etiopia Onlus agisce concretamente promuovendo interventi per avviare processi di sviluppo autonomo e duraturo delle comunità locali. 

Le nostre principali aree di intervento sono: (clicca i singoli progetti per approfondire)


INFANZIA:

Condurre una vita sana, in un ambiente protetto, accedere alle risorse e ai servizi necessari per vivere dignitosamente, avere la possibilità di studiare, acquisire competenze e contribuire allo sviluppo del proprio Paese è un diritto di ogni individuo, di un bambino in primis.

La condizione dei bambini in Etiopia, come nella maggior parte dei paesi africani, è drammatica: è un’infanzia fatta di violazione dei diritti fondamentali, povertà, malnutrizione e con un elevato rischio di contrarre malattie infettive, spesso mortali. I principi sanciti dalla Convenzione Onu sui Diritti dell’infanzia sono in larga parte ancora disattesi. La mortalità infantile sotto i 5 anni e la percentuale dei bambini che superano il primo anno di vita sono nettamente superiori alla già drammatica media africana. Le cause sono legate alle scarse condizioni igienico-sanitarie e al limitato accesso all’acqua potabile che hanno come conseguenza le frequenti malattie gastrointestinali. La malnutrizione, la mancanza di farmaci e di cure mediche determinano un numero elevato di decessi.

Interveniamo per rispondere ai bisogni primari dei bambini assicurando loro l’accesso all’acqua potabile, a cibo nutriente e alle cure sanitarie. Assicuriamo il diritto all’istruzione e assistiamo minori con handicap favorendo il loro reintegro sociale e la loro autonomia.

      

       ■ Centro di accoglienza “San Pio da Pietrelcina" di Gimbi

       ■ Centro di accoglienza “San Giovanni Paolo II” di Areka

       ■ Adozione a distanza bambini disabili o affetti da Hiv

 

 

 

 

ISTRUZIONE:

Promuoviamo l’istruzione e la formazione professionale per favorire la crescita individuale, l’indipendenza economica e l’autonomia dei singoli e delle comunità.

Il tasso di alfabetizzazione in Etiopia è migliore rispetto ad altri Paesi africani ma rimane tuttavia ancora a un livello molto basso. L’obiettivo di una scolarizzazione primaria universale entro il 2015, sulla cui base è stata formulata la strategia educativa del Paese, è ben lontano dall’essere stato raggiunto. 

La scuola primaria è completamente gratuita ma non obbligatoria pertanto la frequenza scolastica è condizionata dalle disponibilità economiche della famiglia che spesso rinuncia all’istruzione dei figli a vantaggio di un aiuto lavorativo.

La situazione delle bambine è ancora più critica in quanto subiscono discriminazioni di vario genere: vengono spesso impegnate in lavori domestici e obbligate a sposarsi in età precoce, lasciando che la scuola sia un privilegio di altri.

Sovraffollamento delle classi, scarsa preparazione degli insegnanti, mancanza di materiali didattici e di strutture, abbandono scolastico, assenza di figure femminili, sia come alunne che come insegnanti, evidenziano una situazione difficile in cui c’è ancora molto da fare.

       

       ■ Borse di studio​

       ■ Sostegno scolastico

       ■ Scuola professionale di Mugi

 

 

 

 

SALUTE:

In Etiopia la spesa sanitaria totale per ciascun abitante ammonta a 5,6 $ all’anno, 1/6 della spesa sanitaria minima raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per i Paesi in Via di Sviluppo. Si tratta di un livello insufficiente rispetto ai fabbisogni minimi della popolazione. Gli indicatori sanitari sono tra i peggiori in Africa (mortalità neonatale 68/1.000, mortalità infantile 106/1.000 e mortalità materna 676/100.000) ed il grado di soddisfazione della popolazione sui servizi sanitari è il più basso al mondo (19%). L’esiguo numero di strutture sanitarie e la scarsa qualità dei servizi forniti sono elementi che scoraggiano le comunità all’utilizzo dei servizi sanitari, tanto per le cure quanto per la prevenzione sanitaria.

Le carenze del sistema sanitario contribuiscono ad esporre le gestanti ad elevati rischi: il tasso di mortalità materno-infantile, il numero di complicanze e traumi da parto sono ancora a livelli preoccupanti ponendosi tra i più elevati a livello mondiale. Secondo i dati dell’Ethiopian Demographic and Health Survey (Edhs), confermati da ricerche delle Nazioni Unite, un numero estremamente ridotto di parti avviene con l’assistenza di personale qualificato. 

 

      ■  Aiuta una mamma

       ■ Viaggi della speranza - Appelli urgenti -

       ■ Chirurgia a Gimbi  “Operazione gozzo”

       ■ Cure mediche

       ■ Operazione donna

       ■ Ospedale di Soddo “Ospedale di Claudia”

       ■ Una Carrozzina per un Disabile

 

 

 

 

ATTIVITÀ PRODUTTIVE:

La sicurezza alimentare e la lotta contro la malnutrizione possono essere combattute rafforzando la capacità produttiva dei contadini e offrendo ai giovani gli strumenti per avviare attività generatrici di reddito.

Il settore primario è predominante per numero di occupati: contribuisce al 48% del PIL etiope, al 90% delle esportazioni ed occupa l’85% della popolazione attiva ma soltanto il 22% della superficie coltivabile è utilizzato dall’agricoltura. Tuttavia le produzioni agricole etiopi, destinate principalmente al fabbisogno nazionale, si caratterizzano per un predominante utilizzo di metodi tradizionali e di manodopera non qualificata nonché da un’elevata dipendenza dalle precipitazioni dovuta all’assenza di impianti di conservazione e trattamento dell’acqua.  I prodotti maggiormente coltivati sono caffè, cotone, tabacco, canna da zucchero, tè, spezie, frutta, ortaggi, cereali e legumi.

Con oltre 96 milioni di abitanti l’Etiopia è il secondo paese per popolazione dell’Africa, dopo la Nigeria. Il 20% della popolazione ha un’età compresa tra i 15 e i 24 anni è solo il 5,6% ha più di 55 anni. Un Paese estremamente giovane con un tasso di disoccupazione giovanile del 25%. L’istruzione, la formazione professionale e il sostegno alla micro-imprenditorialità rivestono quindi un’importanza cruciale per incidere sull’occupazione giovanile.

     

       ■ Un allevamento a Gimbi

       ■ Un'agricoltura sostenibile per Gimbi

       ■ Un'agricoltura sostenibile per Areka

 

 

 

    
 

 

ASSISTENZA UMANITARIA:

L’Etiopia è uno stato tra i più poveri al mondo: nell’ultimo rapporto sullo sviluppo umano della Nazioni Unite si trova al 174° posto su 186. L’incertezza alimentare colpisce gran parte della popolazione che vive con circa 1 $ al giorno. A questo quadro si aggiungono frequentemente carestie e siccità, causa di elevata mortalità, di migrazioni interne e conseguente nascita di campi profughi dove i generi alimentari, l’approvvigionamento idrico, l’assistenza medico-sanitaria e l’istruzione sono carenti.

In queste situazioni di emergenza diamo una prima risposta fornendo aiuti alimentari o altri generi di prima necessità. In questi casi è fondamentale offrire assistenza umanitaria immediata e predisporre le basi per futuri interventi di sviluppo che possano in qualche modo prevenire nuove emergenze. Realizziamo pozzi e infrastrutture idriche.


                 ■ Emergenza fame

         ■ Acqua per la vita

        ■ Una coperta per i profughi di Dembidolo

         ■ Mensa dei poveri

       ■ Pozzo Makalè

 

 

 

 

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